BIGARREAU BURLAT
CARATTERISTICHE:
Varietà a maturazione molto precoce (metà maggio - inizio giugno), dotata di una ottima rusticità e vigoria medio-elevata. Il frutto è un durone di pezzatura medio-grande, con una forma sferica leggermente appiattita. La buccia è di un bellissimo rosso porpora intenso, che diventa quasi nerastro a piena maturità. La polpa è rossa, soda, succosa e dolce, con un sapore ricco che stupisce data la precocità della raccolta.
CONSUMO:
È la ciliegia per eccellenza per il consumo fresco all'inizio della stagione. Essendo tra le prime a maturare, è una vera delizia da gustare appena colta dall'albero. In cucina è ottima per le prime macedonie stagionali e per preparare confetture primiziarie dal colore rosso vivo.
CONSIGLI PARTICOLARI:
La Bigarreau Burlat è una pianta molto vigorosa e produttiva. Il suo vantaggio principale è la precocità, che le permette di "schivare" spesso gli attacchi della mosca del ciliegio, che solitamente compare più tardi. Tuttavia, proprio perché matura presto, i suoi frutti sono molto ambiti dagli uccelli: potrebbe essere necessario l'uso di reti protettive. Predilige terreni fertili e posizioni soleggiate per anticipare ulteriormente la maturazione.
CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:
La pianta in vaso può essere messa a dimora tutto l’anno, evitando i periodi di gelo intenso o siccità.
Preparazione: Lavorare bene il terreno in profondità e rimuovere le infestanti.
Messa a dimora: Estrarre la pianta dal vaso con cura, mantenendo integra la zolla, e piantarla con il punto di innesto sopra il livello del suolo.
Riempimento: Utilizzare un mix di terra fine e terriccio organico di qualità.
Sostegno: Fissare la pianta a un tutore robusto e bagnare abbondantemente.
Cura Invernale: Effettuare potature regolatrici per contenere la vigoria e concimazioni organiche naturali adatte alla coltivazione biologica.
IMPORTANTE:
La Bigarreau Burlat non è autofertile. Per ottenere raccolti generosi, è necessario che nelle vicinanze ci siano altre varietà impollinatrici come la Giorgia o la Lapins.
