CAMPANINO
CARATTERISTICHE:
Varietà a maturazione tardivissima (si raccoglie tra fine ottobre e novembre), estremamente rustica e simbolo della tradizione contadina emiliana e mantovana. Il frutto ha una pezzatura medio-piccola, con una caratteristica forma sferoidale e simmetrica. La buccia è spessa e liscia, di un colore verde-giallastro che si tinge di un rosso vivace nelle parti colpite dal sole. La polpa è bianchissima, estremamente soda, compatta e croccante, con un sapore spiccatamente acidulo appena raccolta che evolve in una dolcezza aromatica dopo il riposo.
CONSUMO:
È la varietà d'eccellenza per la trasformazione: è la mela principe per la preparazione della Mostarda Mantovana e delle marmellate, poiché la polpa tiene perfettamente la cottura e non si sfalda mai. Ottima anche consumata fresca dopo qualche mese di conservazione, quando la polpa diventa più tenera. Al forno è imbattibile: sprigiona un profumo intenso e mantiene la sua struttura croccante sotto la buccia.
CONSIGLI PARTICOLARI:
La Campanino è celebre per la sua resistenza leggendaria: è praticamente immune alle più comuni malattie del melo (come la ticchiolatura) e non teme i trasporti o le manipolazioni grazie alla sua polpa marmorea. Predilige i terreni fertili di pianura o collina, ma si adatta a ogni condizione. È una varietà autoincompatibile, quindi per produrre ha bisogno di impollinatori come la Golden Delicious o la Stark. È una pianta molto longeva che richiede potature di ringiovanimento per mantenere frutti di buona pezzatura.
CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:
La pianta in vaso può essere messa a dimora tutto l'anno, evitando i periodi di gelo intenso o siccità estrema.
Preparazione: Lavorare bene il terreno e assicurare un apporto di sostanza organica.
Impianto: Estrarre la pianta dal vaso con delicatezza per non rompere la zolla.
Posizionamento: Piantare mantenendo il punto di innesto tassativamente sopra il livello del terreno.
Chiusura: Riempire la buca con un mix di terra fine e terriccio di qualità, compattando leggermente.
Sostegno: Fissare la pianta a un tutore robusto, poiché la produzione può essere molto abbondante.
Manutenzione: Durante l'inverno, procedere con potature di pulizia e concimazioni organiche naturali.
IMPORTANTE:
La conservabilità della Campanino è quasi infinita: in una cantina fresca e buia può durare tranquillamente fino ad aprile o maggio senza perdere né sapore né vitamine, rappresentando una vera "farmacia naturale" per l'inverno.
