CASTAGNO - SAN MAURO
CARATTERISTICHE:
La maturazione è medio-tardiva, solitamente concentrata nella seconda metà di ottobre. Il frutto è un marrone di pezzatura medio-grande, dalla forma ovale o ellissoidale. La buccia è di un colore marrone lucido, con striature scure sottili e regolari. La polpa è di colore bianco-crema, molto soda e caratterizzata da una tessitura fine.
QUALITÀ DEL FRUTTO:
Come tutti i veri "Marroni", il San Mauro si distingue per tre fattori chiave:
Sapore Eccelso: È estremamente dolce e saporito, con una fragranza che si sprigiona intensamente durante la cottura.
Pellicina Facile: La membrana interna (l'episperma) è sottile e non si addentra nella polpa, permettendo di pelare il frutto con estrema facilità.
Monoseme: La percentuale di frutti "settati" (cioè divisi internamente dalla pellicina) è bassissima, garantendo quasi sempre un seme unico e integro.
AMBIENTE E RESISTENZA:
È una varietà che ama i climi tipici della fascia prealpina e collinare:
Altitudine: Predilige zone comprese tra i 400 e i 700 metri.
Resistenza: È una pianta vigorosa che sopporta bene i freddi invernali intensi, ma richiede estati fresche e con una buona disponibilità idrica per evitare che i ricci rimangano piccoli.
Terreno: Come ogni castagno, è calcifugo. Esige terreni acidi o neutri, profondi, ricchi di sostanza organica e assolutamente privi di ristagni idrici.
CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:
Il periodo ideale per la messa a dimora va da fine autunno a inizio primavera.
Esposizione: Ama il sole, ma predilige versanti che mantengano una certa umidità ambientale.
Spazio: È una pianta longeva che raggiunge dimensioni imponenti; necessita di una distanza di almeno 10 metri dagli altri esemplari per sviluppare una chioma armoniosa.
Impollinazione: Anche il San Mauro ha una scarsa capacità impollinante (maschio-sterile o quasi). È fondamentale la presenza di varietà impollinatrici nelle vicinanze (come il Castagno Selvatico o ibridi euro-giapponesi come il Bouche de Betizac) per assicurare la produzione.
UTILIZZO:
È il marrone perfetto per le caldarroste (grazie alla pezzatura costante e alla facilità di pelatura) e per la preparazione dei marroni sciroppati. In cucina viene utilizzato anche per purè dolci e accompagnamenti a carni selvatiche
