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GIUGGIOLO

CARATTERISTICHE:

Pianta a maturazione autunnale (settembre - ottobre), estremamente rustica e longeva, capace di resistere a temperature molto basse (fino a -15°C) e a siccità prolungate. Il frutto, la giuggiola, ha le dimensioni di un'oliva o di un piccolo dattero. Quando è acerbo è verde e sa di mela; a piena maturazione la buccia diventa marrone-rossastra e rugosa. La polpa è biancastra, compatta, con un sapore dolcissimo e farinoso che ricorda il dattero, ma con una nota fresca.

 

CONSUMO:

I frutti si consumano freschi appena raccolti (quando sono ancora croccanti) oppure lasciati appassire per esaltarne la dolcezza. In cucina sono famosi per la preparazione di confetture, liquori (il celebre Brodo di Giuggiole), frutti canditi e sciroppati. Sono anche apprezzati per le proprietà officinali, essendo ricchi di vitamina C e flavonoidi.

 

CONSIGLI PARTICOLARI:

Il Giuggiolo è una pianta "spartana": adora il pieno sole e si adatta a quasi tutti i tipi di terreno, anche quelli poveri, sassosi o calcarei, purché non ci siano ristagni idrici. Ha una crescita lenta e rami spesso tortuosi e spinosi, che gli conferiscono un aspetto ornamentale molto affascinante. È una pianta molto resistente alle malattie e ai parassiti, il che la rende perfetta per chi desidera una coltivazione a impatto zero senza alcun trattamento chimico.

 

CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:

La pianta in vaso può essere messa a dimora tutto l’anno, ma il periodo migliore è l'autunno o l'inizio della primavera.

  • Lavorazione: Scegliere una posizione molto soleggiata (fondamentale per la maturazione dei frutti).

  • Impianto: Scavare una buca ampia, estrarre la pianta dal vaso e posizionarla mantenendo il punto di innesto (se presente) sopra il suolo.

  • Terreno: Riempire con la terra di scavo mischiata a un po' di terriccio organico; il giuggiolo non ama gli eccessi di azoto.

  • Sostegno: Un tutore è consigliato nei primi anni per guidare il fusto.

  • Cura Invernale: Non necessita di potature drastiche; basta eliminare i polloni basali e i rami secchi per mantenere la forma desiderata.

 

IMPORTANTE: 

Il Giuggiolo è generalmente autofertile, quindi una sola pianta in giardino è sufficiente per vedere i primi frutti, che solitamente compaiono già dopo 2-3 anni dall'impianto.

 

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