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KAKO RAGNO

CARATTERISTICHE:

Varietà a maturazione autunnale (novembre), molto rustica e di buona vigoria. Il frutto ha una pezzatura medio-grande, con una forma sferica leggermente appiattita. La buccia è di un arancio intenso che, a piena maturità, mostra le tipiche "ragnatele" nere sulla punta, segno inequivocabile di un altissimo contenuto zuccherino. La polpa è di un bellissimo arancio scuro, estremamente dolce, succosa e di consistenza mielosa. È una varietà astringente: va consumata quando è ben morbida.

 

CONSUMO:

È il kako da fine pasto per eccellenza, da gustare fresco con il cucchiaino. La sua dolcezza è quasi imbattibile, con un aroma che ricorda il miele di castagno. In cucina è perfetto per preparare creme, dolci al cucchiaio e centrifugati energetici. Grazie alla sua alta concentrazione di zuccheri, si presta benissimo anche all'essiccazione.

 

CONSIGLI PARTICOLARI:

Il Kako Ragno è una pianta molto resistente alle basse temperature invernali e non ha esigenze particolari in fatto di terreno, pur preferendo quelli profondi e freschi. È una varietà che ama il sole: più sole riceve, più evidenti saranno le venature nere ("il ragno") e più dolce sarà il frutto. Ha una produttività costante e, come molti kaki, è una pianta estremamente ornamentale che regala uno spettacolo cromatico unico in giardino durante l'autunno.

 

CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:

La pianta in vaso può essere messa a dimora tutto l’anno, con preferenza per l'autunno o l'inizio della primavera.

  • Lavorazione: Scavare una buca ampia e profonda (almeno 50-60 cm) per permettere alle radici di espandersi.

  • Messa a dimora: Estrarre la pianta dal vaso con cura e piantarla mantenendo il punto di innesto chiaramente sopra il livello del suolo.

  • Riempimento: Chiudere la buca utilizzando un mix di terra fine e terriccio organico naturale.

  • Sostegno: Fissare la pianta a un tutore robusto; il legno del kako è elastico ma i carichi di frutta possono essere pesanti.

  • Cura Invernale: Effettuare potature di sfoltimento per mantenere la chioma in equilibrio e concimare annualmente con prodotti organici biologici.

 

IMPORTANTE:

Le striature nere che danno il nome al "Ragno" non sono un difetto o una malattia, ma il certificato di qualità del frutto: più sono marcate, più la polpa sarà dolce e saporita.

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