MANDORLO
CARATTERISTICHE:
La maturazione avviene solitamente tra agosto e settembre. Il frutto è tecnicamente una drupa, dove la parte commestibile è il seme racchiuso in un guscio legnoso, a sua volta protetto da un mallo verde e peloso che si spacca a maturità. La pianta ha un portamento elegante, con rami che tendono a diventare contorti e affascinanti con il passare degli anni.
CONSUMO:
È uno dei frutti più completi dal punto di vista nutrizionale.
In cucina: Protagonista assoluto della pasticceria mediterranea (marzapane, croccanti, cantucci).
Benessere: Fonte incredibile di magnesio, vitamina E e grassi "buoni".
Versatilità: Dalle mandorle si ricava un latte vegetale squisito e una farina ideale per chi soffre di celiachia.
CONSIGLI PARTICOLARI:
La sfida principale del mandorlo è la fioritura precoce. Se vivi in zone dove le gelate di marzo sono frequenti, i fiori potrebbero morire prima di diventare frutti. In questi casi, la scelta deve ricadere obbligatoriamente su varietà a fioritura tardiva (come il Tuono o il Filippo Ceo).
CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:
Il periodo ideale per la messa a dimora va da novembre a febbraio (quando la pianta è senza foglie).
Esposizione: Pieno sole. Il mandorlo "mangia" calore: più sole riceve, più le mandorle saranno dolci e oleose.
Terreno: È il re dei terreni difficili. Cresce bene in suoli calcarei, sassosi e poveri. Odia solo i ristagni idrici: se il terreno è troppo argilloso e umido, le radici marciscono rapidamente.
Irrigazione: Molto resistente alla siccità. Tuttavia, per i primi due anni dopo l'impianto, è bene bagnarlo durante l'estate per aiutarlo a stabilizzarsi.
Potatura: Si pota in inverno o subito dopo il raccolto. L'obiettivo è tenere la chioma aperta al centro (a forma di vaso) per far circolare aria e luce.
IMPORTANTE:
Molte varietà classiche sono autosterili, ovvero hanno bisogno di un altro mandorlo di varietà diversa per fare i frutti. Se hai spazio per un solo albero, assicurati di acquistare una varietà autofertile.
