MOSCATO D'ALESSANDRIA
CARATTERISTICHE:
Varietà a maturazione medio-tardiva (si raccoglie solitamente tra settembre e ottobre). Il grappolo è grande, piramidale e spesso piuttosto spargolo (gli acini non sono ammassati). L'acino è grande, ovoidale, con una buccia spessa di colore giallo dorato intenso, che tende al brunastro nelle parti più esposte al sole. La polpa è soda e croccante, caratterizzata dall'inconfondibile e intenso aroma di Moscato: un mix di fiori d'arancio, miele e muschio.
CONSUMO:
È un'uva da tavola di lusso per chi ama i sapori aromatici. Consumata fresca, regala un'esplosione di profumi che persiste a lungo nel palato. In cucina è la varietà d'elezione per la preparazione di uva passa (i celebri chicchi giganti e dolcissimi) e per accompagnare dolci a base di mandorle o formaggi erborinati piccanti. Se vinificata, dà vita a vini dolci e passiti tra i più pregiati al mondo.
CONSIGLI PARTICOLARI:
Il Moscato d'Alessandria ama il caldo, il sole e il vento. È una pianta molto resistente alla siccità e ai terreni poveri, ma teme il freddo intenso e l'umidità eccessiva, che può danneggiare i grappoli. È una varietà di medio vigore che predilige forme di allevamento non troppo espanse (come l'alberello o la spalliera bassa). Grazie alla sua buccia spessa, i chicchi resistono bene sulla pianta e hanno una buona conservabilità dopo la raccolta.
CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:
La pianta in vaso permette una messa a dimora tutto l'anno, evitando i periodi di gelo.
Esposizione: Richiede tassativamente il pieno sole. È una pianta che "mangia" luce per trasformarla in zucchero e profumo.
Terreno: Predilige suoli sciolti, vulcanici o sabbiosi, comunque ben drenati. Teme i ristagni idrici.
Impianto: Scavare una buca profonda e aggiungere concime organico sul fondo, coprendolo con uno strato di terra.
Posizionamento: Il punto di innesto deve rimanere 5 cm sopra il livello del terreno.
Sostegno: Necessita di pali e fili per la spalliera, o un semplice tutore se allevata ad alberello.
Manutenzione: La potatura deve essere corta. In estate, è utile una leggera sfogliatura per far "abbronzare" i grappoli, rendendoli dorati e profumati.
CURIOSITÀ:
Il nome "Moscato" deriva probabilmente da muscum (muschio), a causa del profumo intenso dei suoi acini. È una delle varietà più antiche ancora coltivate: si pensa che fosse l'uva utilizzata già dai Fenici e dai Romani per i loro vini più pregiati.
