NASHI - PERO MELO
CARATTERISTICHE:
Varietà a maturazione estivo-autunnale (da metà agosto a fine settembre a seconda della varietà come Hosui, Shinseiki o Nijisseiki). Il frutto ha una forma solitamente sferica, simile a una mela. La buccia può essere liscia e giallo-verde oppure dorata e rugosa (bronzata). La polpa è bianca, compattissima e straordinariamente succosa: al morso sprigiona una quantità di succo superiore a qualsiasi pera europea. Il sapore è dolce, delicato, con note rinfrescanti e un bassissimo livello di acidità.
CONSUMO:
Il Nashi si mangia rigorosamente fresco e freddo. È il frutto dissetante per eccellenza. In cucina è perfetto nelle insalate estive (si sposa benissimo con rucola e noci), tagliato a fettine sottili nei carpacci di carne o pesce, oppure utilizzato per preparare dessert leggeri e macedonie. Grazie alla sua consistenza, non si sfalda facilmente ed è ottimo anche grigliato.
CONSIGLI PARTICOLARI:
Il Nashi è una pianta estremamente resistente al freddo invernale (anche oltre i -20°C) e fiorisce in modo spettacolare in primavera con nuvole di fiori bianchi. È più resistente del pero comune a molte malattie, come la ticchiolatura. Predilige terreni fertili, profondi e leggermente acidi; teme invece i terreni troppo calcarei che possono causare ingiallimento delle foglie (clorosi).
CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:
Il periodo migliore per la messa a dimora è dall'autunno all'inizio della primavera.
Posizionamento: Ama il pieno sole, ma si adatta bene anche a zone con una leggera ombra pomeridiana nei climi molto caldi.
Impianto: Scavare una buca capiente. Essendo spesso innestato su pero, assicuratevi che il punto di innesto resti sopra il livello del suolo.
Terreno: Se il terreno è molto calcareo, aggiungete del terriccio per acidofile o del letame ben maturo per correggere il pH.
Sostegno: Un tutore robusto è necessario per i primi anni, poiché il Nashi tende a produrre molti frutti che potrebbero appesantire i rami giovani.
Irrigazione: Fondamentale durante l'estate: per avere frutti succosi, la pianta non deve soffrire la sete durante la maturazione.
Diradamento: Questo è il segreto dei professionisti: a giugno, se ci sono troppi frutti, staccatene alcuni. Quelli rimasti diventeranno molto più grandi e dolci.
IMPORTANTE:
Sebbene esistano varietà parzialmente autofertili, il Nashi produce molto di più se associato a un'altra varietà o a un pero comune (come la varietà William) che fiorisca nello stesso periodo per l'impollinazione incrociata.
