OLIVO FRANTOIO
CARATTERISTICHE:
La maturazione è scalare (non tutte le olive maturano contemporaneamente) e avviene solitamente in epoca media. Il frutto è di dimensioni medie, di forma ovoidale allungata. A maturazione, le olive passano dal verde intenso a un bel rosso-purpureo vinoso. La pianta ha un vigore medio, con una chioma molto ramificata e un portamento dei rami principali che tende ad aprirsi, rendendola molto armoniosa alla vista.
PRODUZIONE E OLIO:
Il Frantoio è celebre per la sua produttività elevata e costante. L'olio che se ne ricava è considerato tra i migliori in assoluto:
Profilo: Fruttato medio-intenso, estremamente profumato e complesso.
Sentori: Note decise di erba appena tagliata, carciofo fresco e mandorla verde.
Palato: Presenta un equilibrio magistrale tra amaro e piccante, con una persistenza che esalta ogni piatto. È l'olio perfetto per la bruschetta, le zuppe toscane e le carni alla brace.
RESISTENZA E RUSTICITÀ:
Sebbene sia una pianta generosa, il Frantoio è un po' più "delicato" rispetto al Leccino:
Freddo: È sensibile alle gelate intense e prolungate. Predilige zone con inverni miti o colline ben esposte dove l'aria non ristagna.
Malattie: Può essere soggetto all'Occhio di Pavone e alla Rogna se l'ambiente è troppo umido o se la chioma non viene potata correttamente per favorire l'aerazione.
Adattabilità: Si adatta a diversi terreni, ma dà il meglio di sé in quelli di collina, sciolti e ben drenati.
CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:
Il periodo ideale per la messa a dimora va da marzo a maggio, quando il rischio di gelate tardive è passato.
Esposizione: Pieno sole e posizioni ventilate. Ha bisogno di molto calore per sviluppare la carica aromatica del suo olio.
Terreno: Evitare assolutamente i terreni pesanti o con tendenza al ristagno idrico, che ne compromettono la salute radicale.
Manutenzione: Richiede una potatura attenta e annuale. È importante mantenere la chioma "aperta a vaso" per permettere alla luce di colpire ogni ramo e ridurre l'umidità interna.
IMPORTANTE:
L'Olivo Frantoio è parzialmente autofertile. Tuttavia, per ottenere produzioni abbondanti e professionali, è quasi obbligatorio associarlo a impollinatori come il Pendolino o il Leccino, che ne garantiscono la massima resa.
