RAMASSIN SALUZZO
CARATTERISTICHE:
Varietà a maturazione precoce, che si raccoglie tipicamente nel mese di luglio, spesso intorno alla festività di San Giacomo (25 luglio). Il frutto è piccolo (poco più grande di un'oliva), di forma ovoidale. La buccia è di un colore viola scuro o bluastro, ricoperta da una spessa coltre di pruina che gli dona un aspetto vellutato. La polpa è giallo-ambra, molto dolce, aromatica e spicca (il nocciolo si separa nettamente).
CONSUMO:
Il Ramassin è celebre per la sua versatilità. È delizioso mangiato fresco, colto direttamente dall'albero, ma la tradizione piemontese lo vuole protagonista di molte preparazioni:
Cotto: Bollito con un po' di zucchero o vino rosso.
In confettura: Grazie all'alta concentrazione di zuccheri e aromi.
Essiccato: Per essere consumato durante l'inverno.
Sotto spirito: Conservato in grappa o alcol.
CONSIGLI PARTICOLARI:
La pianta è estremamente rustica e resistente, con un portamento spesso quasi arbustivo. Una caratteristica unica del Ramassin è la modalità di raccolta: tradizionalmente non si stacca dall'albero, ma si attende che il frutto, una volta raggiunta la piena maturazione e la massima dolcezza, cada spontaneamente a terra su teli precedentemente stesi sotto la chioma.
CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:
Il periodo ideale per la messa a dimora va da novembre a marzo.
Esposizione: Pieno sole, ma tollera bene anche la mezz'ombra e i climi di collina/montagna fino a 1000 metri di altitudine.
Terreno: Molto adattabile. Non ha esigenze particolari, ma predilige suoli ben drenati. È una pianta che "si accontenta" anche di terreni poveri.
Irrigazione: Necessaria nei primi due anni dall'impianto. Una volta adulta, la pianta è molto resistente alla siccità.
Manutenzione: La potatura deve essere minima. Si interviene solo per eliminare i rami secchi o per sfoltire leggermente il centro della chioma. È una varietà che tende a produrre molti "polloni" (nuovi getti dalle radici).
IMPORTANTE:
Il Ramassin è autofertile e molto produttivo. È una pianta "amica del giardiniere" perché richiede pochissimi trattamenti chimici, essendo naturalmente resistente a molte avversità che colpiscono invece le varietà più moderne e selezionate.