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RIBES BIANCO

CARATTERISTICHE:

Varietà a maturazione estiva (giugno-luglio). I frutti sono grappoli di bacche sferiche color bianco-crema o giallastro. La polpa è succosa e, rispetto al ribes rosso, ha un tenore zuccherino più elevato e un'acidità molto più contenuta. Questo lo rende gradevole da mangiare anche da solo, direttamente dalla pianta.

 

CONSUMO:

  • Fresco: Grazie alla sua dolcezza, è il ribes preferito per il consumo diretto.

  • Macedonie e Dessert: Esteticamente è spettacolare; abbinato a mirtilli neri e lamponi rossi, crea un effetto cromatico "tricolore" unico nei piatti.

  • Vini e Sciroppi: In alcune tradizioni europee viene usato per produrre vini bianchi di frutta molto aromatici e gelatine chiare e vellutate.

 

CONSIGLI PARTICOLARI:

Il ribes bianco è un arbusto molto rustico, che condivide la resistenza al freddo della varietà rossa. Un grande vantaggio pratico: gli uccelli tendono a mangiarne meno rispetto al ribes rosso, semplicemente perché le bacche chiare sono meno visibili tra il fogliame e vengono scambiate per frutti non ancora maturi.

 

CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:

Il periodo ideale per la messa a dimora va da novembre a marzo.

  • Esposizione: Ama la mezz'ombra, specialmente nei climi caldi. Il sole diretto del pomeriggio può scottare i grappoli traslucidi, che sono molto sensibili.

  • Terreno: Predilige suoli fertili, freschi e con un buon drenaggio. Gradisce un pH neutro o leggermente acido. Se il terreno è troppo compatto, aggiungi del compost o del terriccio universale.

  • Irrigazione: Come tutti i ribes, ha radici superficiali. Durante l'estate, il terreno deve essere mantenuto costantemente umido (ma non fradicio).

  • Distanza: Se piantato in fila, lascia circa 1 metro tra un arbusto e l'altro.

  • Manutenzione: La potatura si effettua a fine inverno. Si eliminano i rami più vecchi e deboli per favorire il ricaccio di rami nuovi, dato che i frutti migliori nascono sul legno di 2-3 anni.

 

IMPORTANTE:

Il Ribes Bianco è autofertile. Produce abbondantemente anche se hai una sola pianta. È molto resistente alle malattie, ma può essere soggetto alla clorosi ferrica (ingiallimento delle foglie) se il terreno è troppo calcareo. In quel caso, basta una somministrazione di ferro chelato in primavera.

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