TARDIVO
CARATTERISTICHE:
Varietà che produce frutti di pezzatura medio-grande, con una buccia liscia, cerosa e dal colore rosso intenso su fondo giallo. La polpa è di colore giallo oro, molto soda, croccante e "spicca" (ovvero il nocciolo si stacca facilmente). Il sapore è un'esplosione di dolcezza con un retrogusto leggermente acidulo che ne esalta l'aroma persistente.
CONSUMO:
È la pesca ideale per chi ama la consistenza croccante. Grazie alla compattezza della polpa, le nettarine tardive sono perfette per essere tagliate a fette nelle macedonie senza sfaldarsi, per guarnire dolci o per essere conservate sciroppate. Sono eccellenti anche consumate fresche come spuntino energetico grazie all'alto contenuto di sali minerali e vitamine.
CONSIGLI PARTICOLARI:
La nettarina tardiva ha il grande vantaggio di sfuggire spesso alle gelate tardive primaverili, avendo una fioritura leggermente più posticipata rispetto alle varietà precoci. Tuttavia, essendo i frutti sulla pianta per un periodo più lungo, richiedono una protezione costante contro gli attacchi di insetti (come la mosca della frutta) e uccelli, attratti dalla colorazione vivace della buccia.
CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:
Il periodo ideale per la messa a dimora va da novembre a marzo.
Esposizione: Pieno sole. È fondamentale per garantire che i frutti tardivi accumulino abbastanza calore e zuccheri prima dell'arrivo dell'autunno.
Terreno: Predilige suoli profondi, ben drenati e ricchi di sostanza organica. Evitare terreni eccessivamente argillosi dove l'acqua ristagna.
Irrigazione: Deve essere regolare per tutta l'estate. Uno stress idrico a luglio o agosto può compromettere irrimediabilmente la qualità e la pezzatura del raccolto finale.
Potatura: Si esegue in inverno, eliminando i rami che hanno già fruttificato e favorendo i nuovi getti dell'anno, arieggiando bene il centro della chioma per far passare la luce.
IMPORTANTE:
Come per tutti i peschi, la prevenzione è d'obbligo contro la Bolla del Pesco. Trattamenti a base di rame in autunno e a fine inverno sono necessari per evitare che le foglie si accartoccino, compromettendo la fotosintesi e, di conseguenza, la crescita dei frutti tardivi.
