TRENTOSSO
CARATTERISTICHE:
Varietà a maturazione tardiva (si raccoglie a ottobre). Il frutto è di pezzatura media, con una forma piriforme-globosa (un po' a trottola). La buccia è spessa, di colore verde-giallastro, quasi interamente ricoperta da una rugginosità bruna molto ruvida al tatto. La polpa è bianca, molto soda, croccante e granulosa. Ha un sapore dolce ma austero, molto aromatico, che si ingentilisce solo dopo un lungo riposo.
CONSUMO:
Non è una pera da mangiare appena staccata dall'albero (sarebbe troppo dura!).
Cottura: È forse la migliore pera da cuocere della tradizione veneta. Mantiene la forma perfettamente anche dopo ore di bollitura nel vino rosso con cannella e chiodi di garofano.
Mostarde: Insieme alla Kaiser e al Garzeguolo, è un ingrediente fondamentale per le mostarde artigianali, proprio perché la sua polpa "tosta" assorbe bene lo sciroppo senza sfaldarsi.
Conservazione: È un vero "frutto da dispensa". In cantina si conserva tranquillamente fino a inverno inoltrato (gennaio-febbraio).
CONSIGLI PARTICOLARI:
L'albero del Trentosso è di grande vigoria e rusticità. È una pianta che "si fa da sola": resiste benissimo al freddo umido delle zone di pianura e non teme quasi nessuna delle malattie comuni che colpiscono le pere più moderne e delicate. È molto produttiva e tende a vivere molto a lungo, diventando un vero monumento del giardino.
CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:
Il periodo ideale per la messa a dimora va da novembre a marzo.
Posizionamento: Predilige il pieno sole, essenziale per zuccherare una polpa così densa.
Impianto: Scavare una buca ampia (almeno 70 cm), poiché l'apparato radicale è forte e ha bisogno di spazio.
Messa a dimora: Posizionare il punto di innesto a circa 10 cm sopra il livello del suolo.
Terreno: Si adatta bene ai terreni argillosi e pesanti della pianura padana, che anzi contribuiscono a dare al frutto la sua tipica consistenza soda.
Irrigazione: Necessaria solo nei primi anni. Una volta adulta, la pianta è molto autonoma grazie alle radici profonde.
Manutenzione: Potatura invernale per contenere lo sviluppo e pulire i rami interni. È una varietà che sopporta bene anche potature un po' più decise.
IMPORTANTE:
Il Pero Trentosso è autosterile. Per fruttificare ha bisogno di impollinatori come il Pero William o la Conference. È una scelta ideale per chi vuole salvare una varietà storica che sta scomparendo e che rappresenta la vera anima contadina del Nord-Est.
