BELLA D'IMOLA
CARATTERISTICHE:
Varietà a maturazione medio-tardiva (solitamente metà giugno-luglio), celebre per la sua grande rusticità e adattabilità. Il frutto ha una pezzatura medio-grande con la caratteristica forma ovale-allungata, talvolta leggermente appuntita. Il colore è di un giallo oro intenso, arricchito da eleganti punteggiature o sfumature rosso vivo sulla parte esposta al sole. La polpa è soda, di colore arancio chiaro, dolce e con una nota aromatica molto equilibrata e gradevole.
CONSUMO:
Versatile e resistente: eccellente per il consumo fresco grazie alla sua polpa croccante. È molto apprezzata per la preparazione di succhi, macedonie e confetture, ma la sua consistenza la rende perfetta anche per la preparazione di torte e crostate di frutta fresca.
CONSIGLI PARTICOLARI:
La Bella di Imola è una pianta molto vigorosa che resiste bene alle avversità climatiche. Pur essendo resistente al freddo, per massimizzare la qualità dei frutti predilige zone temperate e terreni fertili di medio impasto (struttura leggera). È una varietà che tende a produrre molto: è dunque fondamentale eseguire il dirado dei frutti per evitare che la pezzatura si riduca o che il peso eccessivo danneggi i rami.
CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:
La pianta in vaso può essere piantata tutto l'anno, evitando i periodi di gelo o di siccità estrema.
Preparazione: Lavorare profondamente il terreno e pulirlo dalle infestanti.
Impianto: Liberare la pianta dal vaso con cura per non rompere la zolla radicale.
Punto di innesto: Posizionare la pianta mantenendo il punto di innesto in superficie, evitando assolutamente di interrarlo.
Riempimento: Chiudere la buca con un mix di terra fine e terriccio organico.
Fissaggio: Sostenere la pianta con un tutore robusto e bagnare abbondantemente.
Manutenzione: Durante l'inverno, effettuare adeguate potature per contenere la vigoria e concimazioni organiche utilizzando prodotti naturali adatti alla coltivazione biologica.
IMPORTANTE:
Per ottenere raccolti generosi e costanti nel tempo, si raccomanda di mettere a dimora almeno due cultivar diverse per garantire una ottimale impollinazione.
