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SCARPA

CARATTERISTICHE:

Varietà a maturazione autunnale tardiva (si raccoglie tra fine settembre e ottobre), dotata di una rusticità eccezionale. Il frutto ha una pezzatura medio-grande e una forma caratteristica: è allungato e asimmetrico, con la base larga che ricorda vagamente la forma di una scarpa o di uno scarpone (da cui il nome). La buccia è spessa, di colore verde-giallastro, spesso ricoperta da ampie zone di rugginosità. La polpa è biancastra, granulosa e molto soda, con un sapore leggermente aspro da cruda che si trasforma in una dolcezza profumata dopo la cottura.

 

CONSUMO:

È la "pera da cuocere" per eccellenza. Da cruda risulta spesso troppo dura e fibrosa, ma in cucina fa miracoli: mantiene perfettamente la forma e non si sfalda. È l'ingrediente principe per la pera cotta nel vino rosso con cannella e chiodi di garofano. Viene usata tradizionalmente per preparare mostarde venete, confetture, torte rustiche e per accompagnare piatti di carne bollita.

 

CONSIGLI PARTICOLARI:

Il Pero Scarpa è una pianta di grande vigoria e longevità, capace di diventare un albero maestoso. È estremamente resistente al freddo e alle principali malattie del pero (come la ticchiolatura), rendendolo ideale per chi vuole coltivare in modo biologico senza l'uso di pesticidi. Una delle sue doti migliori è la conservabilità: se riposti in un luogo fresco e buio, i frutti possono durare per molti mesi, arrivando fino all'inverno inoltrato.

 

CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE:

Il periodo ideale per la messa a dimora è dall'autunno alla fine dell'inverno, prima del risveglio vegetativo.

  • Posizionamento: Predilige il pieno sole, ma si adatta bene anche a zone collinari e ventose grazie alla sua robustezza.

  • Impianto: Scavare una buca molto profonda (60-80 cm) per permettere alle radici vigorose di espandersi.

  • Messa a dimora: Assicurarsi che il punto di innesto resti 5-10 cm sopra il livello del suolo.

  • Terreno: Predilige terreni profondi e freschi, ma è molto adattabile anche a suoli argillosi, tipici della pianura.

  • Sostegno: Un tutore robusto è indispensabile per i primi 3-4 anni per garantire una crescita dritta del fusto.

  • Manutenzione: La potatura deve essere finalizzata a dare una forma aperta alla chioma per favorire la circolazione dell'aria e la maturazione dei frutti interni.

 

IMPORTANTE:

Il Pero Scarpa non è completamente autofertile. Per avere un raccolto abbondante, è consigliabile avere nelle vicinanze un altro pero che fiorisca nello stesso periodo (come il Pero William o il Pero Decana), che fungerà da impollinatore.

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